Autore: LadyNorthstar
Titolo: Niji
Pairing: Ohmiya
Raiting: PG
Betaggio:
visualprincess
Note: ispirata a Niji di Nino, al fondo ho messo il testo, se no temo vi sia impossibile capire il senso della fict... u_u;
ho usato questa traduzione di
nanachan707 perchè è senza dubbio la migliore che abbia trovato, è magnifica.
Ohno non era mai stato il tipo da commuoversi facilmente, in genere era Aiba quello che scoppiava in lacrime, lui si limitava a tenersi dentro l'emozione, tutta per sè... ma quella volta era stato diverso.
Kazunari era svanito dalla circolazione per quattro giorni: non rispondeva al cellulare, non scriveva sul jweb, non si rendeva reperibile tramite terzi, ignorava gli SMS. Quando, dopo quel mutismo assoluto, Satoshi era stato invitato dal ragazzo a raggiungerlo a casa sua, allora era stato tentato per mezzo secondo di lasciare vincere l'orgoglio e fare l'offeso. Ma aveva talmente tanta voglia di vederlo che si era precipitato da lui.
Nino non aveva detto molto sul perchè della sua sparizione, l'aveva solo invitato a sedersi su un angolo del lungo sgabello di pelle rossa, davanti alla tastiera, e subito dopo si era seduto accanto a lui, con alcuni fogli di spartito completamente coperti di scritte, di almeno sei colori diversi, al punto tale che era difficile capire dove stessero le note.
- Che c'è?-
- Ho finito di comporre il testo per il solo, voglio che tu mi dica che ne pensi prima di proporlo ufficialmente, ok?-
Ohno aveva annuito: gli piaceva che Ninomiya si servisse di lui come cavia, era un modo per rimarcare che tra tutti era lui quello alla quale opinione era veramente interessato.
Ma quando Kazunari aveva cominciato a suonare si era dimenticato di pensare a qualsiasi cosa.
Gli piaceva anche vederlo suonare la chitarra, ma il pianoforte aveva un particolare fascino, forse per via dello sguardo concentrato, degli occhi che si muovevano veloci lungo la tastiera, delle dita che sembravano rimarcare ogni parola pronunciata dalla sua bocca mentre cantava, quasi fossero un'estensione della lingua.
Ai primi accordi, già aveva sentito il bisogno di sistemarsi meglio, per poterlo guardare. L'unica cosa che sapeva di quel solo è che Tada-san aveva composto la musica, ma non era ancora riuscito a sentirne neppure un'anticipazione... e già un brivido gli era scorso lungo la schiena alle prime note.
Quando le labbra di Ninomiya si erano schiuse e la voce aveva cominciato a fluire, aveva sentito come una carezza sfiorargli il viso, e si era trovato incapace di staccare gli occhi dalle sue labbra... nota dopo nota, parola dopo parola, saltavano la tappa obbligatoria del suo cervello e scorrevano calde fino al suo petto.
Sentiva la gola bruciare.
Quando le sua voce si era interrotta per qualche accordo i suoi occhi erano tornati sulle dita del ragazzo, che carezzavano con decisione i tasti, come si tocca qualcuno di amato... si sentiva uno strano formicolio alla mano, come se quelle dita stessero sfiorando le sue.
Poi aveva ricominciato a cantare, e le parole avevano ripreso a straziarlo dolcemente... sull'acuto aveva smesso di respirare, terrorizzato di interrompere quello strano incanto e quando aveva ripreso a cantare... ormai non vedeva più le sue dita, si erano trasformate in qualcosa di indefinito che si stagliava contro il bianco brillante dei tasti. Sentiva le lacrime salate e calde rigargli le guance e scivolare tra le sue labbra... era un sapore che aveva del tutto scordato.
Nino aveva adagiato gli ultimi due accordi sulla tastiera e, preso un profondo respiro, si era voltato verso Ohno, per chiedergli che ne pensasse. E l'aveva trovato con volto fradicio di lacrime, gli occhi lucidi e il labbro tremante.
- Satoshi...-
Ohno l'aveva abbracciato, stringendolo così forte che per poco non gli aveva mozzato il fiato. Lo poteva sentire singhiozzare piano contro la sua spalla.
- Satoshi...-
Aveva ripetuto dolcemente, ricambiando l'abbraccio.
- Suki dayo...-
Aveva solo sussurrato il ragazzo, e Kazunari aveva solo sorriso, stringendolo più forte.
- Suki dayo.-
Aveva ripetuto Satoshi, tirando quindi su col naso, sfregando gli occhi contro la maglia di Ninomiya.
- Stupido, mica parlavo di te... come porebbe mai succedere che i nostri nomi di famiglia diventino uno? Mica posso sposarti...-
Ohno sembrava non essere stato molto rinfrancato da quelle parole, forse perché sapeva che non erano sincere, e aveva continuato a piangere, e piangere ancora... era questo quello che voleva Nino? Era per questo che aveva scritto quella canzone? L'aveva visto piangere solo altre due volte, ma mai e poi mai così... sembrava che ora per lui lasciare uscire quelle lacrime fosse la cosa più importante del mondo... e in quel momento aveva capito che si, quello era il motivo per cui aveva deciso che quelle sarebbero state le parole della sua canzone.
- Anche io ti amo...-
Gli aveva preso il volto tra le mani e l'aveva baciato.
Le sue labbra sapevano di sale, sentiva le sue guance in fiamme sotto le proprie dita, il suo corpo tremare leggermente contro il proprio. E, mentre i fogli abbandonati sulla tastiera scivolavano quasi pigramente sul pavimento, le loro ombre si erano sovrapposte.
Titolo: Niji
Pairing: Ohmiya
Raiting: PG
Betaggio:
Note: ispirata a Niji di Nino, al fondo ho messo il testo, se no temo vi sia impossibile capire il senso della fict... u_u;
ho usato questa traduzione di
Ohno non era mai stato il tipo da commuoversi facilmente, in genere era Aiba quello che scoppiava in lacrime, lui si limitava a tenersi dentro l'emozione, tutta per sè... ma quella volta era stato diverso.
Kazunari era svanito dalla circolazione per quattro giorni: non rispondeva al cellulare, non scriveva sul jweb, non si rendeva reperibile tramite terzi, ignorava gli SMS. Quando, dopo quel mutismo assoluto, Satoshi era stato invitato dal ragazzo a raggiungerlo a casa sua, allora era stato tentato per mezzo secondo di lasciare vincere l'orgoglio e fare l'offeso. Ma aveva talmente tanta voglia di vederlo che si era precipitato da lui.
Nino non aveva detto molto sul perchè della sua sparizione, l'aveva solo invitato a sedersi su un angolo del lungo sgabello di pelle rossa, davanti alla tastiera, e subito dopo si era seduto accanto a lui, con alcuni fogli di spartito completamente coperti di scritte, di almeno sei colori diversi, al punto tale che era difficile capire dove stessero le note.
- Che c'è?-
- Ho finito di comporre il testo per il solo, voglio che tu mi dica che ne pensi prima di proporlo ufficialmente, ok?-
Ohno aveva annuito: gli piaceva che Ninomiya si servisse di lui come cavia, era un modo per rimarcare che tra tutti era lui quello alla quale opinione era veramente interessato.
Ma quando Kazunari aveva cominciato a suonare si era dimenticato di pensare a qualsiasi cosa.
Gli piaceva anche vederlo suonare la chitarra, ma il pianoforte aveva un particolare fascino, forse per via dello sguardo concentrato, degli occhi che si muovevano veloci lungo la tastiera, delle dita che sembravano rimarcare ogni parola pronunciata dalla sua bocca mentre cantava, quasi fossero un'estensione della lingua.
Ai primi accordi, già aveva sentito il bisogno di sistemarsi meglio, per poterlo guardare. L'unica cosa che sapeva di quel solo è che Tada-san aveva composto la musica, ma non era ancora riuscito a sentirne neppure un'anticipazione... e già un brivido gli era scorso lungo la schiena alle prime note.
Quando le labbra di Ninomiya si erano schiuse e la voce aveva cominciato a fluire, aveva sentito come una carezza sfiorargli il viso, e si era trovato incapace di staccare gli occhi dalle sue labbra... nota dopo nota, parola dopo parola, saltavano la tappa obbligatoria del suo cervello e scorrevano calde fino al suo petto.
Sentiva la gola bruciare.
Quando le sua voce si era interrotta per qualche accordo i suoi occhi erano tornati sulle dita del ragazzo, che carezzavano con decisione i tasti, come si tocca qualcuno di amato... si sentiva uno strano formicolio alla mano, come se quelle dita stessero sfiorando le sue.
Poi aveva ricominciato a cantare, e le parole avevano ripreso a straziarlo dolcemente... sull'acuto aveva smesso di respirare, terrorizzato di interrompere quello strano incanto e quando aveva ripreso a cantare... ormai non vedeva più le sue dita, si erano trasformate in qualcosa di indefinito che si stagliava contro il bianco brillante dei tasti. Sentiva le lacrime salate e calde rigargli le guance e scivolare tra le sue labbra... era un sapore che aveva del tutto scordato.
Nino aveva adagiato gli ultimi due accordi sulla tastiera e, preso un profondo respiro, si era voltato verso Ohno, per chiedergli che ne pensasse. E l'aveva trovato con volto fradicio di lacrime, gli occhi lucidi e il labbro tremante.
- Satoshi...-
Ohno l'aveva abbracciato, stringendolo così forte che per poco non gli aveva mozzato il fiato. Lo poteva sentire singhiozzare piano contro la sua spalla.
- Satoshi...-
Aveva ripetuto dolcemente, ricambiando l'abbraccio.
- Suki dayo...-
Aveva solo sussurrato il ragazzo, e Kazunari aveva solo sorriso, stringendolo più forte.
- Suki dayo.-
Aveva ripetuto Satoshi, tirando quindi su col naso, sfregando gli occhi contro la maglia di Ninomiya.
- Stupido, mica parlavo di te... come porebbe mai succedere che i nostri nomi di famiglia diventino uno? Mica posso sposarti...-
Ohno sembrava non essere stato molto rinfrancato da quelle parole, forse perché sapeva che non erano sincere, e aveva continuato a piangere, e piangere ancora... era questo quello che voleva Nino? Era per questo che aveva scritto quella canzone? L'aveva visto piangere solo altre due volte, ma mai e poi mai così... sembrava che ora per lui lasciare uscire quelle lacrime fosse la cosa più importante del mondo... e in quel momento aveva capito che si, quello era il motivo per cui aveva deciso che quelle sarebbero state le parole della sua canzone.
- Anche io ti amo...-
Gli aveva preso il volto tra le mani e l'aveva baciato.
Le sue labbra sapevano di sale, sentiva le sue guance in fiamme sotto le proprie dita, il suo corpo tremare leggermente contro il proprio. E, mentre i fogli abbandonati sulla tastiera scivolavano quasi pigramente sul pavimento, le loro ombre si erano sovrapposte.
[虹]・二宮和也
いつもそうよ
itsumo sou yo
just as usual,
拗ねると君は
suneru to kimi wa
when you get upset,
私の大事な物を隠すでしょう
watashi no daijina mono wo kakusu deshou
you go and hide away my most precious things.
その墓所は決まった同じだから
sono bashou wa kimatte onaji dakara
but since that place (where you hide them) is always the same
今日は先に行って待ってみるは
kyou wa saki ni itte matte miru wa
this time I'll try to be there waiting for you.
季節達が夕日を連れて来て
kisetsutachi ga yuuhi wo tsurete kite
the seasons are bringing along the setting sun
影が私を見つけて延びる
kage ga watashi wo mitsukete nobiru
and the shadows find me as they stretch.
ビックリした顔で私を見つめては
bikkurishita kao de watashi wo mitsumete wa
with a startled expression you fix your eyes on me,
急に口尖らせ”プイ”とそと見るは
kyuuni kuchi togarase "pui" tto soto miro wa
suddenly pouting your lips and looking away.
"ごめんね”と言うと
"gomen ne" to iu to
I tell you "I'm sorry"
"じゃあ、こっち来てよ”と
"jaa, kocchi ni kite yo" to
tell you to come here
"ねえ、ほらほら、見て見て
"nee, hora, mite mite,
"hey, look, look,
影が重なった。。。”
kage ga kasanatta...”
our shadows have overlapped..."
傘がぶつかり 真直ぐ歩けない
kasa ga butsukari, massugu arukenai
our umbrellas have collided and I can't go any further,
そんな私を見て笑っているの
sonna watashi wo mite waratte iru no
are you laughing at me right now? (because of the situation)
私もやって 見せてあげるの
watashi mo yatte, misete ageru no
I'll show you I can also do it,
同じように口を尖らす
onaji you ni kuchi wo togarasu
I can also pout my lips like you.
優しく笑う君が
yasashiku warau kimi ga
you smiling gently,
この時間が空間が
kono jikan ga kuukan ga
this time and place,
泣きたくなるくらい
nakitaku naru kurai
I feel like crying,
いちばん大事な物だよ
ichiban daijina mono dayo
because those are my most precious things.
わざと尖らせてる
waza to togaraseteru
I purse my lips on purpose,
私に”ごめんね”の返事を待たずに
watashi ni "gomen ne..." no henji wo matazu ni
and without waiting for your turn to say "sorry"
優しくキスしたの
yashiku kisu shita no
I go ahead and kiss you gently.
これからはちょっとくらいのわがまま
korekara wa chotto kurai no wagamama
from now on, this sort of selfish things
言ってもいいよ
itte mo iiyo
it's ok to say them,
でも私にだけよ
demo watashi ni dake yo
but only to me.
”面倒臭いから”って
"mendoukusai kara" tte
you say "it's too troublesome".
素直じゃないんだから
sunao ja nain dakara
that's not very gentle.
何て言えないのかな
nante ienai no kana?
I wonder why you can't tell me
“好きだよ?”一言よ
"suki dayo", hitokoto yo
that you love me, just those words.
たまには聞きたいな
tama ni wa kikitai na
because right now that's what I want to hear.
今日は私と君が
kyou wa watashi to kimi wa
today is the day our
名字を重ねた日
myouji wo kasaneta hi
family names become one,
愛を芽吹いた日
ai wo mebuita hi
the day our love sprouts.
"la la la la la..."
虹がきれいだよ
niji ga kirei dayo
ain't the rainbow's beautiful?
いや、お前の方が
iya, omae no houga
no, it's you who's really beautiful.
テレ始める君に
terehajimeru kimi ni
to you for starting to blush,
ありがとう ありがとう
arigatou, arigatou....
thank you, thank you...
いつもそうよ
itsumo sou yo
just as usual,
拗ねると君は
suneru to kimi wa
when you get upset,
私の大事な物を隠すでしょう
watashi no daijina mono wo kakusu deshou
you go and hide away my most precious things.
その墓所は決まった同じだから
sono bashou wa kimatte onaji dakara
but since that place (where you hide them) is always the same
今日は先に行って待ってみるは
kyou wa saki ni itte matte miru wa
this time I'll try to be there waiting for you.
季節達が夕日を連れて来て
kisetsutachi ga yuuhi wo tsurete kite
the seasons are bringing along the setting sun
影が私を見つけて延びる
kage ga watashi wo mitsukete nobiru
and the shadows find me as they stretch.
ビックリした顔で私を見つめては
bikkurishita kao de watashi wo mitsumete wa
with a startled expression you fix your eyes on me,
急に口尖らせ”プイ”とそと見るは
kyuuni kuchi togarase "pui" tto soto miro wa
suddenly pouting your lips and looking away.
"ごめんね”と言うと
"gomen ne" to iu to
I tell you "I'm sorry"
"じゃあ、こっち来てよ”と
"jaa, kocchi ni kite yo" to
tell you to come here
"ねえ、ほらほら、見て見て
"nee, hora, mite mite,
"hey, look, look,
影が重なった。。。”
kage ga kasanatta...”
our shadows have overlapped..."
傘がぶつかり 真直ぐ歩けない
kasa ga butsukari, massugu arukenai
our umbrellas have collided and I can't go any further,
そんな私を見て笑っているの
sonna watashi wo mite waratte iru no
are you laughing at me right now? (because of the situation)
私もやって 見せてあげるの
watashi mo yatte, misete ageru no
I'll show you I can also do it,
同じように口を尖らす
onaji you ni kuchi wo togarasu
I can also pout my lips like you.
優しく笑う君が
yasashiku warau kimi ga
you smiling gently,
この時間が空間が
kono jikan ga kuukan ga
this time and place,
泣きたくなるくらい
nakitaku naru kurai
I feel like crying,
いちばん大事な物だよ
ichiban daijina mono dayo
because those are my most precious things.
わざと尖らせてる
waza to togaraseteru
I purse my lips on purpose,
私に”ごめんね”の返事を待たずに
watashi ni "gomen ne..." no henji wo matazu ni
and without waiting for your turn to say "sorry"
優しくキスしたの
yashiku kisu shita no
I go ahead and kiss you gently.
これからはちょっとくらいのわがまま
korekara wa chotto kurai no wagamama
from now on, this sort of selfish things
言ってもいいよ
itte mo iiyo
it's ok to say them,
でも私にだけよ
demo watashi ni dake yo
but only to me.
”面倒臭いから”って
"mendoukusai kara" tte
you say "it's too troublesome".
素直じゃないんだから
sunao ja nain dakara
that's not very gentle.
何て言えないのかな
nante ienai no kana?
I wonder why you can't tell me
“好きだよ?”一言よ
"suki dayo", hitokoto yo
that you love me, just those words.
たまには聞きたいな
tama ni wa kikitai na
because right now that's what I want to hear.
今日は私と君が
kyou wa watashi to kimi wa
today is the day our
名字を重ねた日
myouji wo kasaneta hi
family names become one,
愛を芽吹いた日
ai wo mebuita hi
the day our love sprouts.
"la la la la la..."
虹がきれいだよ
niji ga kirei dayo
ain't the rainbow's beautiful?
いや、お前の方が
iya, omae no houga
no, it's you who's really beautiful.
テレ始める君に
terehajimeru kimi ni
to you for starting to blush,
ありがとう ありがとう
arigatou, arigatou....
thank you, thank you...
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